Creare pennelli personalizzati con GIMP
In questo tutorial introdurrò prima il pannello di personalizzazione dei pennelli per passare poi alla creazione di pennelli personalizzati e di pennelli animati.
Su deviant art, come in molti altri siti potete scaricare liberamente diversi pennelli da aggiungere al vostro GIMP.
La cartella che contiene i pennelli e dove andrete ad aggiungerne di nuovi è:
C:\Programmi\GIMP-2.0\share\gimp\2.0\brushes
per quanto riguarda la versione di GIMP utilizzata per questo tutorial.
Una volta aggiunto un nuovo pennello riavviate GIMP o selezionate aggiorna dalla finestra di selezione del pennello.
“Per creare delle linee dritte con GIMP selezionate un punto con il mouse poi premete Maiusc (Shift) e selezionate il punto dove volete arrivi la linea”.
Andate avanti per seguire il tutorial.
Un primo livello di pesonalizzazione dei pennelli ci viene dato gia dalle proprietà degli stessi senza bisogno di andare a crearne di nuovi.
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Ecco la schermata di GIMP con le proprietà del pennello visualizzate.
(i) indica l’indice dell’esempio nella figura in alto.
Nel primo esempio (1) nella figura in alto il pennello con le impostazioni standard.
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| Dalla schermata precedente cliccando sull’anteprima del pennello possiamo selezionare il pennello da utilizzare.
In fondo alla lista trovate i tasti per lo zoom delle anteprime, la loro disposizione e il tasto per aprire la “Finestra di selezione pennello”. Aprite la “Finestra di selezione pennello” che potete vedere qua a lato dove ho evidenziato in verde l’indicatore di tipo di pennello. Una freccetta rossa indica che il pennello è animato. Evidenziati in blu i tasti per modificare, creare, duplicare e cancellare i pennelli. |
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| Cliccate su “Nuovo pennello” per aprire l’editor dei pennelli.
Dalle impostazioni potete scegliere la forma del pennello, il rettangolo e il quadrato sono praticamente uguali dato che possiamo ruotare il pennello. Raggio: imposta la dimensione. Vertici: imposta il numero di vertici, la forma circolare non è influenzata a meno che non aumentiamo il rapporto dimensioni. Durezza: sfuma il pennello. Rapporto dimensioni: per il numero di vertici varia la forma del pennello. Angolo: ruota il pennello. Spaziatura: imposta la distanza tra un tocco di pennello e l’altro. |
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| Il primo degli esempi qua in basso è il pennello ottenuto con le impostazioni della schermata “Editor pennelli” qua sopra utilizzando un gradiente come colore. Gli altri sono dei pennelli animati forniti con GIMP. |
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Pennelli personalizzati.
Se gli strumenti forniti per la personalizzazione degli strumenti non sono abbastanza possiamo sempre crearne di nostri.
Per creare un pennello animato utilizzate i livelli, per ogni livello create il fotogramma che verrà utilizzato nella pennellata e salvate come “Pennello GIMP Animato” che ha estensione gih.
Durante il salvataggio potete assegnare una descrizione al pennello che verrà utilizzata come nome nella lista dei pennelli, la spaziatura in percentuale rispetto alla dimensione del pennello che verrà utilizzata come distanza tra un tocco e l’altro del pennello e il rango del pennello che indica come devono variare le immagini durante la pennellata.
Con questo abbiamo finito con i pennelli, per dubbi, perplessità, incertezze non esitate ad aggiungere commenti.
Hugin, Panorami e planetoidi
Vi siete mai trovati difronte ad un bel paesaggio e a pensare:”Ma perchè non ho un grandangolo con me!”?

Beh a me si, soprattutto perchè non ho un grandangolo, per fortuna esistono molti programmini utili ma soprattutto gratuiti e opensource.Hugin, insieme ad Autopano ed Enblend, è un programma per creare automaticamente dei panorami partendo da un set di foto, non solo, può anche essere usato per creare foto a 360°, planetoidi o allineare delle foto prima di processarle per creare un HDR.
La foto qua a lato è stata creata partendo da 57 foto fatte con la mia cara FZ8, potete cliccare sulla foto per scaricarla in dimensione originale dal mio flickr (in creative commons) mentre qua potete confrontarla con una delle singole foto a 35mm utilizzate per crearla.
In questo tutorial introdurrò un po tutte le maggiori funzionalità di questo programma.
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Ridimensionare le immagini
Le macchine fotografiche digitali di oggi hanno un’ottima qualità ma quando si devono spedire delle foto ad amici e parenti potrebbe risultare scomodo spedire centinaia di mega o giga di foto, soprattutto se mittente o destinatario non hanno una linea veloce.
Altre volte potremmo aver bisogno di ingrandire una foto, e qua bisogna sfatare il mito del detective che in pochi click fa un poster da una foto 10×10 pixel, ecco alcune tecniche e programmi gratuiti per ridimensionare le proprie immagini digitali.
In entrambi i casi torna sempre utile poter ridimensionare facilmente le proprie immagini o ridimensionare in blocco più immagini contemporaneamente, ecco alcuni metodi:
Ridimensionare un’ immagine con Microsoft™ Paint.
Ogni windows ha in genere Paint gia installato, lo trovate in Start > Programmi > Accessori, ma potete aprirlo anche da Start > esegui scrivendo mspaint e premendo ok.
| Aprite il menù “allunga inclina” da Immagine > Allunga/Inclina o con la combinazione di tasti CTRL+W. Per ridimensionare un’ immagine basta inserire il valore in percentuale per la larghezza e per l’altezza dell’immagine e premere ok. |
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Ridimensionare un’ immagine con GIMP.
Se ancora non lo avete potete scaricare liberamente GIMP a questo indirizzo.
| Aprite l’immagine con GIMP e dal menù sopra l’immagine selezionate Immagine > Scala Immagine (Dimensione superficie scala il foglio ma non l’immagine). Da questa finestra potete variare larghezza e altezza dell’ immagine e la risoluzione (generalmente espressa in DPI). Il simbolo a catena a destra del valore permette di mantenere le proporzioni dell’immagine, se si cambia il valore della larghezza ad esempio verrà dato automaticamente il corretto valore dell’altezza. Se vi trovate male con la dimensione in pixel potete scegliere il tipo di misura dal menù a tendina a destra, ad esempio potete scegliere centimetri per regolarvi meglio prima di stampare un’immagine.
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| Le immagini digitali sono formate da punti detti pixel, quando si va a variare la dimensione questi punti devono essere reinventati.
L’ interpolazione serve proprio a questo. Vedi la parte sull’ingrandimento delle foto. |
Un modo più pratico di ridimensionare le immagini (MS™ Power Toys).
Dal sito della microsoft, a questa pagina, potete scaricare Image Resizer, un piccolo programmino (521 Kb) che aggiunge una voce al menù quando cliccate con il tasto destro su un’immagine.
Questo strumento permette di ridimensionare in un lampo una o più immagini contemporaneamente.
| Dopo aver installato il programma, selezionate una o più immagini (tenendo premuto il tasto CTRL potete farlo semplicemente cliccando sulle varie immagini sparse in una cartella) e cliccateci con il tasto destro del mouse.
Dal menù a tendina selezionate la voce “Resize Pictures”. |
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| Si aprirà una finestra come questa qua sotto, cliccate su “advanced” per mostrare tutte le opzioni.
Da qua potete scegliere la nuova dimensione per le immagini tra quelle preimpostate o inserendo i valori in pixel con l’opzione “custom”. Selezionando l’opzione “Make pictures smaller but not larger” le immagini più piccole della nuova dimensone data non verranno modificate. Selezionando l’opzione “Resize original pictures” verranno ridimensionate le immagini originali, non usate questa opzione se non volete perdere le copie originali delle vostre foto. |
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Ingrandire una foto.
Finchè si tratta di rimpicciolire una foto non ci sono molti problemi, quando invece si vuole ingrandire una foto la cosa diventa molto più complicata.
Se credete che le foto si possano ingrandire a dismisura come si vede nei film allora dovete anche credere che le radiazioni diano superpoteri.
Uno dei migliori programmi per ingrandire le immagini è PhotoZoom Pro 2 della Benvista, a questo link potete vedere degli esempi e acquistare il software. A prova di quanto sto per spiegare troverete che i risultati di questo programma sembrano quasi dei dipinti più che delle foto, questo per togliere la sgranatura dovuta all’ingrandimento.
Vediamo comunque cosa accade quando andate ad ingrandire un’immagine e come ingrandire un’immagine con GIMP.
| Partiamo dall’esempio qua sotto, a sinistra una piccola foto e a destra un particolare del cartello parecchio ingrandito fino a far vedere i pixel (i quadrati colorati che formano la foto).
Come si può notare, la scritta sul cartello risulta illeggibile ed è anche impossibile dedurre quali possano essere le scritte, non esiste programma o rito voodoo in grado di far apparire quello che non c’è. |
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| Quello che invece di può fare è dedurre da un’insieme di punti quale possa essere la forma che vogliono rappresentare e ricostruirla, come anticipato tramite l’ interpolazione.
In maniera molto semplificata questo è quello che accade: |
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| I quadrati rossi formano una linea rossa trasversale nell’immagine a dimensione originale. I quadrati di un rosso più tenue ai margini della linea fanno parte di una tecnica chiamata anti aliasing che serve per migliorare la qualità dell’ immagine, potete trovare spiegazioni più dettagliate nella versione inglese di wikipedia. Le linee nere delimitano una possibile interpretazione di quale possa essere la linea reale. |
| Abbiamo visto poco fa che ridimensionando una foto con GIMP si possono scegliere diverse modalità di interpolazione, vediamo il risultato portando il particolare del cartello da 30 a 350 pixel.
Nessuna interpolazione Interpolazione lineare Interpolazione Cubica Interpolazione Sinc (Lanczos3) Niente di sorprendente, ma ho anche chiesto un po troppo all’editor, ecco come si comporta l’interpolazione Sinc con una prova più accettabile. Da un rettangolo di 100 pixels a 350 con interpolazione di tipo Sinc. Dopo aver ingrandito l’immagine in questo modo rimane sempre un po di sporcizia come si può notare nello scafo della barca e nella parte blu del cartello. Oppure potete utilizzare il programma neatimage per pulire l’immagine dopo l’ingrandimento. |
Se l’immagine che volete ingrandire non è molto complessa, ad esempio delle forme geometriche, un grafico o un logo potete trasformarla in immagine vettoriale che essendo rappresentata tramite funzioni matematiche possono essere ingrandite all’infinito.





















