Per continuare l’articolo di qualche giorno fa vi propongo qualche altro esempio da non seguire.
Iniziamo dalla farmacia Kudawara, da qualche parte in oriente. La morale è semplice, se il vostro logo è una K non inserite degli elementi che possano essere interpretati come teste.

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La creazione di un logo per una compagnia è un argomento un po delicato al quale spesso non si da troppo peso. In realtà un buon logo contribuisce parecchio al successo di un’azienda e la sua creazione richiede uno studio approfondito.
Stilizzare un concetto o un messaggio e lo spirito di un’azienda in qualcosa che sia allo stesso tempo semplice, riconoscibile e originale non è affatto semplice.
Quando avete bisogno di un logo il mio consiglio è quello di lasciar fare ad un grafico e al limite scegliere tra cosa vi viene proposto. Mi è capitato di avere richieste di loghi impossibili perchè il committente volendo fare di testa sua aveva immaginato un logo senza considerare anche le cose più basilari come che deve poter essere visualizzato in varie dimensioni o stampato.
“Negli esempi alcuni loghi verranno paragonati a figure esplicite, non pensate che abbia la testa malata. Quando viene fatta notare al pubblico una certa somiglianza, anche se non evidente, cambia l’opinione del pubblico verso il logo alterandone il messaggio. “
Quanto costa un logo?
Iniziamo subito con il primo esempio: il logo della NBC del ‘76.
Anche se un buon logo non ha prezzo non significa che chi più spende ha il prodotto migliore. La NBC pagò quasi 1 milione di dollari del ‘76 (non ho trovato la cifra esatta alcuni dichiarano 750.000 altri di più) solo per essere denunciata dalla Nebraska ETV Network che aveva un logo quasi identico.
Il logo della Nike, realizzato da Carolyn Davidson, fu pagato nel ‘71 la bellezza di 35$ ed è ora uno dei loghi più conosciuti al mondo.
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Avevo gia parlato dell’importanza della scelta dei colori negli articoli creare una tavolozza con GIMP e cecità ai colori e webdesign, in questo articolo parlerò invece della simbologia dei colori e degli effetti che possono avere sullo stato d’animo della gente in modo da poter scegliere il colore più efficace per il target a cui si rivolge il nostro logo o design.
Non prendete quanto dirò su un colore come qualcosa di assoluto, noterete infatti che le parole chiave sono spesso opposte tra di loro. Prendete ad esempio il verde, rilassa e sa di natura e benessere ma essere al verde o avere la faccia verde significano tutt’altro.
Un accostamento di colore piuttosto che un altro, variazioni della tonalità o il contesto in cui viene posizionato possono cambiare parecchio la sensazione trasmessa da un colore. Virgin ad esempio investe parecchio denaro per fare in modo che ovunque appare il loro logo abbia sempre esattamente la stessa tonalità di rosso.
Insieme ad una breve descrizione e ad una lista di parole chiave associate troverete anche degli esempi di loghi e delle immagini da usare come esempio di contesto o abbinamento di colore.
Nell’ultima pagina dell’articolo trovate i collegamenti alle immagini utilizzate.
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